Ieri

CINQUE GENERAZIONI NELLA STORIA DEL VINO DI MONTALCINO PROFONDAMENTE LEGATA A BIONDI SANTI

Storia

Cinque generazioni nella storia del Vino di Montalcino profondamente legata a biondi santi

1888 Ferruccio Biondi Santi
Inizia a fare il Brunello da Sangiovese Grosso

1945 Tancredi Biondi Santi
Inizia ad usare l’uva de Le Chiuse per il suo Brunello Riserva

1970 Fiorella Biondi Santi
Eredita Le Chiuse da suo padre e la affitta a Franco Biondi Santi, suo fratello, permettendogli di continuare a fare il Brunello Riserva

1990 Simonetta Valiani Biondi Santi
Eredita Le Chiuse da suo madre Fiorella

1992 Simonetta e Nicolò
Iniziano a produrre Rosse, Brunello e Brunello Riserva come Le Chiuse

2006 Lorenzo Magnelli
Prende parte come Winemaker a Le Chiuse aiutando i suoi genitori

Le Origini ...

L’origine dell’azienda “Le Chiuse” è antica. Faceva parte dei possedimenti della famiglia Biondi Santi: fu infatti portata in dote alla fine del 1700 da Maria Tamanti, quando si sposò con Clemente Santi. La figlia Caterina sposò Jacopo Biondi ed il loro figlio Ferruccio, bisnonno di Simonetta Valiani, rispettando il volere della madre, aggiunse il cognome materno “Santi” al suo. Dopo aver combattuto al fianco di Garibaldi, Ferruccio ha continuato l’opera del nonno Clemente valorizzando e selezionando i vitigni fino ad ottenere questo particolare clone di Sangiovese chiamato “grosso”.
Originariamente qui si producevano vino, grano ed olio. Tancredi, figlio di Ferruccio, lasciò in eredità “Le Chiuse” ed altri due poderi a sua figlia Fiorella, esortandola però a non vendere mai questa azienda “perchè lì nasceva il famoso Brunello per le Riserve”. Da quel momento Fiorella ha sempre dato in affitto i poderi a suo fratello Franco, proprietario della fattoria “Il Greppo”, che ha coltivato le vigne e vinificato le uve fino al 1990

Alla morte di Fiorella, nel 1986, sua figlia Simonetta Valiani, che ha ereditato dal nonno Tancredi l’amore per questa terra e la passione per il vino, ha iniziato a produrre per conto proprio il Brunello “Le Chiuse”. Con l’aiuto di suo marito, Nicolò Magnelli, ed i consigli di suo zio, Franco Biondi Santi, vengono realizzate tre vigne da selezione massale delle viti più vecchie, arrivando nel 2004 ad una superficie vitata di 7 ettari e preservando il clone originale “BBS11”. Dal 2006 si aggiunge il figlio Lorenzo Magnelli, con il quale si decide di ripristinare un ulteriore vigneto a Sud di Montalcino chiamato “Pullera”, subito sopra “Il Greppo” e dove sin dai tempi di Tancredi Biondi Santi si faceva vino. Inoltre si decide di posticipare l’uscita del Brunello di Montalcino Riserva di ulteriori 4 anni, portando l’uscita commerciale al decimo anno dalla vendemmia, da cui il suo nome “DIECIANNI”, e la realizzazione di due nuovi vini, lo “Stellare” e lo “Sferracavalli”

Le Chiuse

La Pullera

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